Perché il tuono arriva dopo il fulmine? Come stimare la distanza
Perché il tuono arriva dopo il lampo, come stimare la distanza dividendo i secondi per tre e perché il brontolio non localizza un impatto esatto.
Il cielo si illumina. Qualche secondo dopo arriva uno schianto o un lungo brontolio. Il lampo e il tuono appartengono allo stesso fenomeno, ma la luce ci raggiunge molto più rapidamente del suono. L’intervallo permette quindi di stimare la distanza del fulmine: circa un chilometro ogni tre secondi.
Questa regola indica una distanza approssimativa, non la sicurezza del luogo in cui ti trovi. Se senti un tuono, cerca riparo senza restare all’aperto a finire il conteggio. Da un riparo adatto puoi poi capire con calma il fenomeno.
Come si forma il tuono?
Un fulmine è una scarica elettrica. L’aria lungo il suo canale viene riscaldata intensamente in un tempo brevissimo. Si espande così rapidamente da generare un’onda d’urto. Questa perturbazione di pressione si propaga e raggiunge le nostre orecchie come tuono (NOAA: The Sound of Thunder, in inglese).
Il suono non nasce soltanto quando il fulmine raggiunge il terreno: viene prodotto lungo il canale. Anche una scarica che non tocca il suolo può quindi provocare un tuono. Il lampo è la manifestazione luminosa del fenomeno; il tuono è la sua conseguenza udibile.
Perché vediamo prima il lampo?
Alle distanze tipiche di un temporale, la luce ci arriva praticamente all’istante per la nostra percezione. Il suono impiega molto più tempo. Una buona approssimazione è circa 330 metri al secondo, ovvero un chilometro in tre secondi. La velocità esatta dipende anche dalla temperatura dell’aria (NOAA: stimare la distanza di un temporale, in inglese).
Il fulmine non «aspetta» il tuono. Sono due segnali con tempi di percorrenza diversi. Più lungo è il tragitto del suono, maggiore è la pausa osservata.
La regola pratica: dividere i secondi per tre
Per una stima semplice:
Distanza in chilometri ≈ secondi tra il lampo e il primo tuono ÷ 3.
Inizia a contare quando vedi il lampo e fermati al primo tuono corrispondente, non alla fine del brontolio. Questi sono esempi di calcolo:
| Intervallo | Distanza approssimativa |
|---|---|
| 3 secondi | 1 chilometro |
| 6 secondi | 2 chilometri |
| 9 secondi | 3 chilometri |
| 12 secondi | 4 chilometri |
Se tra il lampo e il primo suono trascorrono nove secondi, nove diviso tre dà circa tre chilometri. È un ordine di grandezza, non una localizzazione precisa al metro.
Quando si susseguono più lampi, può essere difficile associare ogni tuono alla scarica corretta. La formula non può risolvere questa incertezza nell’osservazione.
Perché il tuono rimbomba a lungo?
Il canale di un fulmine non è un punto solo. Attraversa l’aria e può ramificarsi. Il suono proveniente da un tratto vicino arriva prima di quello prodotto da un tratto più lontano. Questi diversi tempi di arrivo contribuiscono al lungo brontolio.
Inoltre, l’onda di pressione cambia durante il viaggio nell’atmosfera. La temperatura e la propagazione del suono influenzano ciò che senti. Uno schianto secco e un rombo non corrispondono semplicemente a due «tipi di fulmine». Il tuono può rimbombare anche senza l’eco di una montagna (NOAA: origine e propagazione del suono, in inglese).
Che cosa non dice la distanza stimata
La regola approssima il percorso del suono dal tratto del canale il cui tuono ti raggiunge per primo. Quel tratto non coincide necessariamente con il punto d’impatto al suolo. Il calcolo non prevede nemmeno dove si verificherà il fulmine successivo. Una distanza maggiore non equivale quindi a un cessato pericolo.
Il servizio meteorologico statunitense NWS raccomanda, quando si sente tuonare, di raggiungere subito un edificio solido adatto o un veicolo chiuso con tetto metallico. Rimani al riparo almeno 30 minuti dopo l’ultimo tuono. All’interno, mantieni le distanze dalle finestre. Il calcolo è un modo per capire il fenomeno, non un motivo per restare fuori durante un temporale.
Un esempio semplice senza un vero temporale
Al chiuso, una persona accende brevemente una torcia, aspetta sei secondi e poi dice «bum». L’altra misura la pausa e calcola: sei diviso tre, cioè una distanza rappresentata di due chilometri.
Ripeti con tre o nove secondi. Una pausa maggiore rappresenta un tragitto sonoro più lungo. Il ritardo viene introdotto appositamente nell’esercizio: simula il tempo di propagazione, non la distanza reale tra i partecipanti.
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Domande frequenti
Un secondo corrisponde a un chilometro?
No. La regola approssimativa è tre secondi per un chilometro. Un secondo rappresenta circa un terzo di chilometro.
Il tuono significa sempre che il fulmine ha colpito il suolo?
No. Il suono nasce dal rapido riscaldamento dell’aria lungo il canale. Non è necessario il contatto con il terreno.
Dal brontolio posso ricavare la distanza esatta?
No. Suono e durata dipendono da diversi fattori. L’intervallo tra il lampo e il primo tuono corrispondente offre una stima più semplice, ma sempre approssimativa.
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